"Cripta della Chiesa Arcipretale"

A seguito di recente e accurato restauro la cripta è tornata ad essere un vivo centro di culto. La struttura si presenta come un manufatto realizzato interamente in pietra di fiume non conciata con pianta a croce greca, absidata per ogni lato libero. I pilastri sono in pietra locale appena sbozzata. Il peso della costruzione poggia per intero su quattro colonne di cui due in prezioso marmo africano curiosamente infisse capovolte al suolo. Alcuni studiosi ritengono possano derivare dalla Villa romana di Colle Plinio. La cripta faceva parte di un’importante chiesa romanica (citata in documento carolingio del IX secolo) della quale purtroppo non restano tracce, a parte alcune ornamentazioni interne. Nel corso del restauro le pareti e le volte sono state intonacate in modo da rispettare l’originale. L’altare è stato ricostruito secondo criteri filologici mentre l’acquasantiera, ricavata da un piedistallo, collocata a sinistra dell’attuale ingresso, proviene dalla chiesa di San Pietro in Botina, ormai scomparsa.

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