"PERCORSI D’ARTE 2018"

Dalla collaborazione ultradecennale tra l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di San Giustino e l’Associazione Culturale "Melisciano Arte",
Ritorna l’appuntamento primaverile di Percorsi d’Arte XX organizzata dall’Associazione Culturale MeliscianoArte di San Giustino, il 21 Aprile presso Villa Graziani dove si inaugura la nuova edizione dal titolo

#SPAZIO#DIMENSIONE#TEMPO

Gli artisti Abouriche Samir, Antonelli Riccardo, Antonielli Enrico, Bartlett Peter, Brizi Andrea, Ciuchi Meri, Epi Sandro, Floridi Valter, Inferrera Maria, Libro Francesco, Manni Marco, Matteucci Giancarlo, Mida (Massimo Dini), Ministeri Maria, Nastasi Pina, Pagliaro Ugo, Pascu Mihaela, Piomboni Giuliani, Puletti Tonino, si cimentano con questo complicato tema declinandolo in diverse forme espressive tra le quali pittura, scultura, fotografia e installazioni mobili.
La mostra vuole rendere omaggio alla ricorrenza dei 50 anni della nascita dello Spazialismo ad opera di Lucio Fontana, che dopo il “Manifiesto Blanco” nel 1948 ha redatto il “Manifesto del Movimento Spaziale”, nel quale afferma l’importanza di un nuovo modo di concepire lo spazio e proclama l’abbandono della pittura da cavalletto . I tagli e i buchi dei suoi quadri monocromatici, oltre a rendere concreto lo spazio vuoto, consentono alla materia di esprimersi attraverso le sue stesse sporgenze e depressioni, con il suo lavoro l’artista allarga la categoria dei "mezzi per fare arte" includere anche lo spazio stesso dell’opera, che all’interno della tela si fa opera stessa, L’arte non deve più sottostare alle limitazioni della tela o della materia («vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro»), ma allargare il suo campo, espandendosi attraverso nuove forme e tecniche espressive. Compito degli Spazialisti è la conquista nell’essenza e nella forma dell’arte della dimensione del tempo: per gli artisti spaziali quindi non esisterà più né pittura né scultura, ma solo "forme, colore, suono" in un discorso globale, al di là di classificazioni riduttive o artificiose.
Partendo da questo assunto gli artisti che partecipano a alla mostra hanno indagato il concetto della dimensione “misura”, che definisce la grandezza delle forme e nello spazio fisico, il tempo che è spesso indicato come "quarta dimensione".
Spazio-dimensione-tempo si fanno quindi le variabili che intersecandosi danno vita ad opere dalle molteplici visioni; viene così indagata la realtà ma anche l’essenza interiore dell’artista che nel metabolizzarla la fa sua attraverso il filtro delle emozioni e del suo vissuto.
In mostra troveremo anche quest’anno le opere del MOVIMENTO FRAMMENTALISTA una sorta di mobil giocosi che si agitano e vivono nell’ampio salone della villa. Gli artisti si sono interrogati sul tema della mostra ed hanno dato vita ad una visione tridimensionale che si amplifica nello spazio in cui vive ; le opere come al solito fatte a più mani rendono comunque riconoscibili i singoli stili, dove il gioco è quello consolidato di un unicum, che si fa opera .

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